UNO SPOT DI POLIZIA

Da pochi giorni è stato pubblicato su Youtube il primo spot della Polizia di Stato intitolato “Chiamateci sempre”. L’oggetto del video sono le truffe che d’estate vengono realizzate ai danni degli anziani che rimangono soli nelle loro case. Testimonial in voce è stato Gianni Ippoliti, noto personaggio televisivo, che invita a chiamare la Polizia in ogni caso sospetto. Un’iniziativa volenterosa che però, nei modi in cui è stata realizzata, lascia molte perplessità sulla reale efficacia. Proviamo ad analizzarlo cominciando dal testo del parlato.
vlcsnap-2016-08-04-13h18m57s961D’estate c’è chi non va mai in vacanza, anzi, è in piena attività. Sono i truffatori! Si presentano a casa vostra come appartenenti alle forze dell’ordine o per controlli su acqua, luce e gas. O per consegnare pacchi truffa. Non siete soli! Chiamateci sempre“. In coda una grafica con lo stemma e scritta Polizia di Stato e #essercisempre.
La prima considerazione da fare è sui destinatari dello spot (di durata 30”). E’ evidente che si tratta della popolazione di anziani, quindi persone ultrasessantenni. Da questo derivano le prime due perplessità. Lo spot in questione è stato caricato su Youtube, sul canale della Polizia di Stato ed è stato condiviso da alcune testate. La domanda è: qual è la percentuale di ultrasessantenni che sta su internet e potrebbe vedere uno spot in rete? Secondo alcuni solo il 2,5% degli ultrasessantacinquenni. Poca roba. Soprattutto se teniamo conto che gli anziani più esposti a questo tipo di truffe sono quelli che vivono in solitudine, quindi che non navigano in rete. Altra considerazione, sullo stesso tenore della prima, è che l’aggiunta finale dell’hashtag #essercisempre è assolutamente ininfluente sul target che difficilmente potrà godere del potere aggregatore di esso perché non è un frequentatore di Twitter. E’ consona al target, invece, la scelta del testimonial in voce: Gianni Ippoliti è una voce conosciuta ad un pubblico ancora legato al mezzo televisivo. La sua presenza – proprio perché spiccatamente televisiva – sarebbe stata più efficace se fosse stata anche in video.
vlcsnap-2016-08-04-13h19m14s526In conclusione, lo spot della Polizia di Stato, anche se artigianale, avrebbe potuto essere anche efficace se solo avesse avuto il vettore adeguato. E’ uno spot che sarebbe dovuto passare in televisione, sulle reti generaliste, soprattutto nelle fasce pomeridiane. Questo spot, come gran parte della comunicazione sociale (vedi le campagne di Pubblicità Progresso), risente di una certa confusione comunicativa in termini di scelte realizzative e diffusive che ne disinnescano il potenziale.

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