IL DOTTOR PSICOLOGO

Durante i preparativi di un seminario, chiamo l’avvocato Pinco Pallino che accetta di intervenire. Al momento di mandare gli inviti, Pinco Pallino mi sollecita a correggere la qualifica accanto al suo nome: vuole che venga scritto Dott. Pinco Pallino. Ma capita anche che l’interprete chieda una correzione uguale, completando il suo nome in Dott.sa Tal dei Tali. Se vi capitasse una cosa del genere vi sembrerebbe strano?
Il termine “dottore” viene usato per indicare il conseguimento di una laurea: una qualsiasi. Dottore in Scienze Biologiche, Dottore in Ingegneria e così via. Ma nel linguaggio corrente si identifica il dottore come il medico. E’ difficile che un ingegnere pretenda di stampare sui biglietti da visita che è Dottore: vero il contrario e leggeremo “Ing. Ghino di Tacco”.
Perché la generazione di psicologi che escono dall’università di massa fa uso preponderante della qualifica di Dottore prima del nome e del cognome? Possiamo fare un’ipotesi.
Partiamo dalla definizione di stima di sé (detta anche autostima). La prendiamo a prestito da Wikipedia, ma sostanzialmente è quella anche rispetto ad altre autorevoli opinioni. William James la definisce come il rapporto tra il sé percepito e il sé ideale, ovvero come il risultato del peso di come pensiamo di essere e come, invece, vorremmo essere. Maggiore è la distanza tra queste due immagini, maggiore sarà l’insoddisfazione.
I due concetti di autostima e insoddisfazione potrebbero spiegare quello che pare il desiderio di affiliazione di chi cerca sostegno nell’acquisizione di una qualifica presa da un’altra categoria professionale. Diventare la Dott.sa Tal dei Tali o il Dott. Pinco Pallino può apparire come il modo per ottenere un’autorevolezza a buon mercato, ovvero un segno di debolezza professionale.
Forse potrebbe essere opportuno, per chi fa il lavoro dello psicologo, riflettere su questi aspetti. Purtroppo, sembra che il percorso di affiliazione sia il peccato comune a tutto il movimento della Psicologia se addirittura il Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi (Newsletter n.4 – 2015) si sente di specificare “E come tutti sanno, l’Ordine degli Psicologi sta completando il passaggio verso la piena vigilanza del Ministero della Salute e la Psicologia sta diventando completamente una professione sanitaria, tramite un processo deciso e iniziato già dal precedente Consiglio Nazionale“.

Stefano Paolillo (psicologo)

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