LABORATORIO VERO/FALSO NELLA TV – Un intervento con i bambini delle elementari

dal sito (chiuso) psicologiadellaudiovisivo.it ripropongo questo articolo del 2006

Nello scorso mese di gennaio abbiamo realizzato un laboratorio con i bambini delle IV e V classi della scuola elementare “Don Milani” di Roma. Il laboratorio voleva aiutare i bambini ad aumentare e migliorare la percezione della complessità dei programmi televisivi. Ed in particolar modo ad aiutarli a distinguere il vero dal falso in Tv.

Il nostro percorso si è articolato attraverso una descrizione dei temi (semantica), delle forme (estetica), ma anche sulla descrizione dei vari piani linguistici possibili (codici).

L’aumento della capacità di analisi di un prodotto audiovisivo (televisivo) dovrebbe diminuire la possibilità di subire la suggestione dei messaggi, palesi o occulti, contenuti nei programmi televisivi. La “giusta distanza” con cui guardare la televisione lascia lo spazio alla riflessione e alla creatività, abilità che consentono di gestire le proprie emozioni, di conservare il senso critico e di rimanere liberi di fare le proprie scelte.

Il laboratorio si è realizzato in due fasi ed è durato circa tre ore, compresa la pausa. La prima di esperienza dell’immagine filmata e delle sue componenti strutturali. E’ stata usata una telecamera e, attraverso questa, sono stati introdotti alcuni concetti basilari per la “fruizione esperta” della Tv. Primo costutto è stata la consapevolezza della relazione tra la realtà e il dentro/fuori l’inquadratura. Il secondo l’introduzione della relatività dello scorrere del tempo nella costruzione filmica. Il terzo la relatività dello spazio rispetto alla realtà.

Successivamente si è introdotto il concetto di verosimile. Ciò che sembra vero non è detto che sia vero e non è detto che sia falso.

La seconda fase è consistita nella visione di vari tipi di prodoti televisivi: dal cartone animato alla pubblicità, dal documentario al talk show, dal film al telegiornale. L’analisi di questi prodotti, in virtù delle esperienze fatte nel primo modulo, ha potuto affrontare alcuni aspetti peculiari e non sempre evidenti nella fruizione televisiva. Uno di questi è la consapevolezza delle informazioni implicite che ci inducono a trarre delle conclusioni; oppure di come un programma sia costituito, al tempo stesso, di cose vere e cose false.

Gli esiti riscontrati con i bambini della “Don Milani” sono stati molto interessanti. Nella fase iniziali sono emersi molti degli schemi di interpretazione con cui i bambini (e anche molti adulti) interpretano i programmi televisivi. La freschezza della loro mente, però, ha colto subito il valore dei nuovi strumenti di interpretazione che venivano proposti. La propria capacità di discernere il vero dal falso della Tv è stata reinterpretata alla luce della verosomiglianza. Lentamente e progressivamente i bambini hanno cominciato a dubitare della “prima immagine” che la Tv da di sé. I dubbi sono affiorati e si è lentamente rafforzata la visione critica. Il nostro scopo è stato raggiunto.

2006DonMilani-02

Questi risultati sono stati più estesi nei bambini delle quinte classi, segno che un anno in più consente ai bambini una maggiore capacità nel lavoro di elaborazione critica; inoltre, ha avuto la sua importanza la maggiore capacità di attenzione.

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